Dl Carburanti in Aula alla Camera, si accende il dibattito sul gioco e arrivano gli emendamenti

Il disegno di conversione in legge del decreto Carburanti arriva in Aula alla Camera, focus anche sulle disposizioni in materia di gioco mentre vengono presentati degli emendamenti in materia.

 

Lungo dibattito, ieri 14 settembre in Aula alla Camera, sul disegno di conversione in legge del decreto Carburanti, nel testo licenziato dalla commissione Finanze e che ha incorporato anche le disposizioni in materia di gioco contenute in un un “nuovo” decreto che è stato soppresso, contestualmente alla sua incorporazione.

A presentare il testo in Aula, a nome della commissione Finanze, il vicepresidente della stessa, il leghista Stefano Candiani, che ha appunto segnalato, preliminarmente, che “nel corso dell’esame in sede referente, sono confluiti, nel testo del provvedimento, i contenuti di due ulteriori provvedimenti d’urgenza, cioè dei decreti legge n. 139 e n. 153 del 2026, emanati nel mese di agosto in ragione del perdurare dei rincari dei prodotti energetici”.

Candiani si è dunque soffermato sull’articolo 2-ter, anch’esso introdotto nel corso dell’esame in sede referente in Commissione, e che “conferma quanto stabilito dal decreto-legge n. 153 del 2026, in ordine alla qualifica fiscale – a fini Ires – come spese di rappresentanza degli investimenti sostenuti dai concessionari di giochi pubblici per conto dello Stato, in particolare quelli relativi a campagne informative ovvero in iniziative di comunicazione responsabile e quelli concernenti le campagne di promozione, comunicazione e diffusione di messaggi coerenti con l’esigenza di promuovere la prevenzione e il contrasto del gioco patologico”.

Inoltre, si stabilisce che “non sono deducibili, ai fini dell’imposta sui redditi e dell’Irap, le spese che remunerano una sponsorizzazione di giochi e scommesse vietata. Le disposizioni si applicano alle spese sostenute a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Le relative entrate tributarie sono accertate annualmente, con decreto del Mef, nonché destinate al Fondo per interventi strutturali di politica economica (Fispe)”.

IL SOSTEGNO DI FORZA ITALIA – Intervenuto nel dibattito, il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli la “logica di sobrietà” in cui si colloca “la qualificazione come ‘spese di rappresentanza’ di determinati investimenti dei concessionari di giochi pubblici e l’indeducibilità delle spese che remunerano sponsorizzazioni vietate. Il fisco non deve premiare comunicazioni che alimentano il gioco patologico. Il benessere delle persone, soprattutto delle più vulnerabili, non è un tema laterale: è parte della stessa idea di sviluppo che non misura la crescita solo in punti di Pil”.

E LE CRITICHE DEL PD – Di diverso e polemico avviso Toni Ricciardi, del Partito democratico: “Voi )ovviamente rivolgendosi alla maggioranza di Governo Ndr) decidete di fare cassa – giustamente, dico io – sui fondi da gioco, mettiamola così, perché poi in tutto questo
è straordinario, voi, che siete il Governo dei decreti Sicurezza, il Governo che, come primo atto, ha inasprito le pene per i rave party, come
se, in Italia si ballasse tutti i giorni nei campi – di rave party non se ne sono più fatti -, che cosa fate? Andate a prendere i fondi, gli utili del gioco – benissimo – e non li utilizzate in materia di prevenzione per affrontare le patologie, ma lo Stato prima si fa croupier da gioco e poi utilizza quei soldi, guarda caso, per immaginare di far finta di ridurre il prezzo alla pompa. Straordinari!”.

LA DIFESA DI FRATELLI D’ITALIA – Sul punto interviene anche Saverio Congedo, deputato di Fratelli d’Italia, evidenziando come le disposizioni di carattere fiscale relative al settore dei giochi siano “una questione delicata che merita di essere approfondita e non – come dire – sviluppata in un intervento di pochi minuti, con un significato e un intento demagogico”.
In particolare, “vengono qualificate fiscalmente come spese di rappresentanza alcune spese sostenute dai concessionari di giochi pubblici per campagne informative e iniziative di comunicazione responsabile, comprese quelle destinate alla prevenzione e al contrasto (…) del gioco patologico. Parallelamente, viene prevista l’indeducibilità, ai fini Ires e Irap, delle spese sostenute per sponsorizzazioni di giochi e scommesse vietate dalla legge; ripeto, sponsorizzazione di giochi e scommesse vietate dalla legge. È una disposizione che introduce maggiore certezza nell’applicazione della normativa tributaria e, nello stesso tempo, ribadisce un principio altrettanto chiaro: ciò che è vietato dalla legge non può produrre un vantaggio fiscale”.

GLI EMENDAMENTI – L’esame del disegno di legge prosegue anche oggi 15 settembre e al testo sono stati presentati diversi emendamenti, già respinti in commissione. Ecco quelli che si riferiscono all’articolo 2-ter e dunque alle disposizioni sul gioco:

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente:

al comma 3, sopprimere il capoverso comma 2-ter;

all’articolo 3-bis, sopprimere il comma 2.
2-ter.100. Alifano, Quartini, Gubitosa, Raffa. (M5S)

Al comma 2, dopo le parole: servizi informativi di comparazione di quote o offerte aggiungere le seguenti: o che realizzano, anche tramite terzi, attività di affiliazione commerciale, promozione mediante creatori di contenuti digitali, diffusione di codici promozionali o bonus ovvero collegamenti, anche indiretti, a piattaforme di gioco o scommessa;

Conseguentemente, al comma 3, capoverso comma 2-ter, dopo le parole: servizi informativi di comparazione di quote o offerte inserire le seguenti: o che realizzano, anche tramite terzi, attività di affiliazione commerciale, promozione mediante creatori di contenuti digitali, diffusione di codici promozionali o bonus ovvero collegamenti, anche indiretti, a piattaforme di gioco o scommessa.
2-ter.101. Merola, Vaccari. (Pd)

Al comma 4, dopo le parole: si applicano aggiungere la seguente: anche.
2-ter.102. Alifano, Gubitosa, Raffa.

Al comma 4, sopprimere le parole: successivo a quello.
2-ter.103. Alifano, Gubitosa, Raffa.

Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole da: destinate al Fondo, fino alla fine del comma, con le seguenti: assegnate al Fondo per le dipendenze patologiche di cui all’articolo 1, comma 367, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, e destinate alla realizzazione dei piani regionali sul gioco d’azzardo patologico di cui al comma 370 del medesimo articolo 1.
2-ter.104. Merola, Vaccari.