Il nuovo ciclo quinquennale dei diritti tv riserva alla Lega Calcio Serie A la commercializzazione delle immagini per i siti di scommesse.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni avrebbe dato il via libera alle nuove linee guida per la commercializzazione centralizzata dei diritti audiovisivi del campionato di Serie A, relative al quinquennio 2029/30-2033/34. Il procedimento istruttorio, avviato lo scorso luglio su trasmissione della Lega Nazionale Professionisti Serie A, riguarderebbe anche i diritti tv di Coppa Italia, Supercoppa italiana e competizioni Primavera.
Come già avvenuto per il ciclo in corso 2024/25-2028/29, tra gli aspetti di interesse per gli operatori del settore ci sarebbe la conferma della facoltà, per la Lega Calcio Serie A, di commercializzare separatamente i cosiddetti diritti betting, sia a livello nazionale che internazionale. Come riferisce Calcio e Finanza, nelle precedenti linee guida, approvate anche dall’Antitrust, questi diritti erano definiti come la possibilità di trasmettere e mettere a disposizione la diretta degli eventi tramite pc, tablet e dispositivi mobili, oltre che nei punti vendita scommesse, come parte di prodotti e servizi leciti offerti dagli operatori del settore. Le modalità di commercializzazione resterebbero comunque a discrezione della Lega, che nel ciclo precedente aveva incluso nello stesso punto anche i diritti relativi a Nft e Metaverso.
Il nuovo impianto manterrebbe inoltre la no-single-buyer rule, che esclude l’esclusiva totale a un unico operatore, formalizzando al contempo la possibilità di co-esclusiva tra più soggetti per la trasmissione degli incontri. Resterebbe infine, come extrema ratio in caso di offerte non soddisfacenti in sede di gara, la possibilità per la Lega di attivare un proprio canale a pagamento.







