Francia: Anj e Cns sanzionano bookmaker autorizzato per antiriciclaggio

La Commission nationale des sanctions francese e l’Autorité Nationale des Jeux hanno sanzionato e inibito un operatore di scommesse autorizzato e due dirigenti per aver aperto un conto gioco ad un soggetto già colpito da altri provvedimenti.

 

Violazione di norme antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo. Non è cronaca internazionale ma in mezzo c’è finito un bookmaker francese autorizzato e due suoi dirigenti. A scoprire e sanzionare è stato il French National Sanctions Committee (Cns). Il comitato in francese Commission nationale des sanctions (CNS), è un’istituzione francese indipendente istituita presso il Ministero dell’Economia, competente a sanzionare le violazioni degli obblighi in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo (LBC-FT). La sua competenza riguarda diverse categorie professionali, tra cui anche gli operatori di giochi e scommesse, compresi quelli online. Ovviamente distinto dai compiti dell’Anj.

Le irregolarità

Ma cosa sarebbe successo? Intanto non sono state irrogate solo sanzioni pecuniarie ma il Cns ha anche imposto divieti con sospensione condizionale all’operatore di scommesse sportive online autorizzato e a due dei suoi dirigenti.

La decisione, emessa nel luglio di quest’anno a seguito di un’udienza tenutasi nello stesso mese, è stata pubblicata martedì e rappresenta la prima volta in cui l’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo ha deferito un caso del genere al Cns.

Gli inquirenti hanno accertato che l’operatore ha consentito a un soggetto colpito da sanzioni di aprire e confermare un conto di gioco, non ha applicato tempestivamente le misure di congelamento dei beni e non ha notificato l’accaduto al Ministro dell’Economia, come previsto dalla normativa.

I fatti

Il caso ha avuto inizio nel dicembre 2023, quando un giocatore presente nel registro nazionale dei beni congelati è riuscito ad aprire un conto presso l’operatore.

Sebbene il sistema aziendale avesse segnalato l’anomalia, il conto è stato comunque confermato alcuni giorni dopo. Solo in seguito all’avvio di un’indagine amministrativa da parte dell’Anj nel gennaio 2024, l’operatore ha provveduto a chiudere il conto.

Il Cns ha stabilito che le procedure interne non erano sufficientemente robuste da prevenire la violazione, nonostante le affermazioni secondo cui l’incidente sarebbe stato causato da un errore umano commesso da un dipendente in prova. La Commissione ha sottolineato che gli operatori devono individuare i soggetti sanzionati prima dell’apertura dei conti e congelare immediatamente i fondi qualora l’identificazione avvenga in un momento successivo.

Le sanzioni

Queste le multe irrogate dal provvedimento: una multa di 20.000 euro all’azienda e al suo amministratore, oltre a una sanzione di 5.000 euro al responsabile della conformità (compliance officer). A tutti e tre è stato inoltre comminato un divieto di due mesi di gestire attività di scommesse online, con sospensione condizionale della pena.

La Commissione ha dichiarato che “le violazioni rivestono una certa gravità, anche se è stata individuata una sola operazione non conforme”. Altre due persone legate all’azienda sono state scagionate, poiché all’epoca dei fatti non ricoprivano ruoli decisionali.

Le sanzioni, secondo la Commissione, erano giustificate dalla necessità di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, nonostante l’azienda abbia successivamente adottato misure per migliorare la propria conformità normativa.

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