Il presidente di Acadi Geronimo Cardia sottolinea le criticità delle misure sul gioco contenute nel disegno di legge di Bilancio per il 2027.
Roma – Sul mercato italiano del gioco “c’è ancora tanto lavoro da fare”. Lo sottolinea il presidente di Acadi Geronimo Cardia nel suo intervento al panel “Il mercato italiano del gioco pubblico: stato attuale e prospettive future” organizzato nella giornata inaugurale di SiGMA World.
Infatti, “il riordino non è stato fatto, la questione territoriale è rimasta irrisolta e poi il disegno di legge di Bilancio ha dato il colpo di grazia al settore”. In dettaglio, in essa “ci sono tantissime criticità: abbiamo trovato una sorpresa perché la riduzione del Preu è stata solo di quattro punti. Questo è un comparto che è in calo, si sarebbe dovuto consentire l’utilizzo del pos per le videolotterie. Assurdo poi il costo della proroga per gli apparecchi, le proroghe sono tecniche, l’onerosità è superiore a quella del 2024, davvero assurdo per un comparto che ha un calo del 5-10% l’anno. Questa misura ha chiesto sacrifici, ma li ha chiesti a tutti quanti? Chiediamo alla premier Meloni: se si chiedono sacrifici, perché nel settore del gioco non sono stati chiesti a tutti ma solo ad alcuni?”.
Quanto al resto “questo governo facendoci vedere il payout al 70%, ha poi fissato il Preu al 20%, quindi i margini per le filiere rimangono al 10%. E sappiamo quanto le filiere siano in affanno, questo governo ha quindi tolto 2 punti percentuali a quella che è la marginalità delle filiere, perché adesso il margine è al 12%. Quindi se ora soffrono, domani staranno in piedi? Tutte queste aziende staranno in piedi in futuro con questa diminuzione del margine? Noi siamo contrati a un aumento di tassazione sugli apparecchi da gioco, che perdono il 5-10% all’anno a causa di interventi normativi, per colpa di provvedimenti normativi inadeguati, che non consentono di fare le gare, investimenti, innovazione”.
Il presidente Acadi scandisce: “Siamo contrari a una onerosità della proroga, siamo invece per una proroga delle concessioni, che dobbiamo subire, che abbia una onerosità più bassa di quella prevista dal 2024, perché dal 2024 abbiamo perso 12-13 punti percentuali di domanda. Ad un comparto che ha una domanda in caduta libera, come ti viene in mente un aumento di tassazione? Come ti viene in mente un aumento dell’onerosità della proroga? Sono tante queste aziende, sono migliaia di aziende con decine di migliaia di lavoratori. Allora bisogna dare la possibilità di aderire parzialmente a questa proroga, perché adesso si paga la proroga anche per gli apparecchi non utilizzati”.
A detta di Cardia, dunque, “il sistema normativo attuale sta creando grandi danni sia agli operatori sia alle casse dello Stato, perché gli utenti giocano di più ma il gettito erariale è in calo. I punti legali sono diminuiti, i livelli occupazionali sono scesi, tutto per questi errori normativi”.







