SiGMA World, Ughi (Giotto Better Solutions): ‘Il concessionario deve mettere lo scommettitore al centro’

Al panel su media e comunicazione l’aneddoto Snai sul Gp d’Austria 2002 e l’allarme sulla tassazione della rete fisica.

“Il settore dello ha sdoganato il mondo le scommesse perché a suo tempo siamo riusciti a fare in modo che il cliente si fidasse del concessionario. Ricordo un avvenimento legato al 2002, quando ci fu la disputa nel Gran Premio d’Austria tra Schumaker e Barrichello. Chi si ricorda Barrichello rallentò facendo passare il compagno di squadra. La vittoria di Schumaker non tornava dal punto di vista sportivo ma noi come Snai decidemmo di pagare tutte e due le scommesse, cosa che ci diede un grande vantaggio, e fu un grande investimento per il marchio che si collocò bene nel mercato.”

Con questo aneddoto Maurizio Ughi, presidente di Giotto Better Solutions apre il panel Televisione, radio, stampa e social media in agenda oggi al SiGMA World che si sta svolgendo presso la fiera di Roma. Ughi ha dunque sottolineato che non si parla solo di marketing: “L’importante è che il concessionario sia credibile e che sia dalla parte dello scommettitore offrendogli quello che vuole e soprattutto mettendolo al centro.”

Il presidente di Giotto Better Solutions aggiunge un pensiero sul mercato: “Io vengo dalla rete fisica che è intrattenimento puro: basta entrare in un negozio di scommesse, affollato quando ci sono le partite, per vedere che è un luogo dove ci si confronta e si dibatte. Per questo motivo credo che il settore sia troppo tassato sul territorio e vedrete che con la chiusura della legge di bilancio, alcuni punti vendita verranno chiusi perché con quella tassazione i grandi concessionari non avranno più interesse a tenerli aperti.” Con uno sguardo al futuro Ughi conclude dicendo che “il settore del gioco fisico ha bisogno di innovazione e un giovane porta quella freschezza che può essere davvero fondamentale”.