La partita di esordio e quella della finale dei Mondiali, tra i ricordi più vivi di Gianluigi Buffon, raccontati a ItalianGamingNews.it
Lo storico portiere della Nazionale italiana, Gianluigi Buffon, presente alla fiera SiGMA World di Roma come ospite di N1 Partner, si racconta in un’intervista esclusiva in cui ricorda il match più importante della carriera e la Coppa del Mondo di Berlino. “La partita più importante è anche la più difficile di tutta la mia carriera è stata sicuramente quella del mio esordio in Serie A. Era una partita determinante dove mi giocavo non dico tutto ma forse una buona parte della carriera in quanto se avessi fatto bene avrei potuto avere la strada aperta ma se fosse andata male probabilmente avrei ritardato di qualche anno il mio intero percorso e quindi le cose sarebbero potute andare in altro modo. Invece per fortuna è andato tutto nel verso giusto e sono stato fortunato più che bravo perché non sempre le cose vanno come dovrebbero e non sempre dipendono solo da te e possono sempre capitare episodi che ti cambiano completamente una partita o un evento. Invece tutto è andato bene e da lì in poi ha avuto inizio tutto il resto”.
Guardando invece alla Coppa del Mondo di Berlino e al trionfo della Nazionale: avresti mai scommesso sulla vittoria del titolo prima di partire per la Germania? “Assolutamente no. Certo, sapevamo di essere forti, c’era un bel gruppo e c’era una grande voglia di fare bene, ma tutto questo non basta per vincere un Mondiale. Arrivare fino alla fine di un lungo percorso e aggiudicarsi anche la finale richiede la combinazione di tanti fattori e anche se sai di avere delle possibilità e di avere le carte in regola per il successo, non è affatto semplice e non puoi neanche immaginare di farcela finché non ti trovi in quella situazione. Ma per fortuna anche in questo caso tutto è andato nel verso giusto”.







