Spagna, in vigore la stretta antiriciclaggio sul gioco online

Operativo il Real Decreto 813/2026: sei mesi di transizione, poi chiusura dei conti non verificati.

Il titolare della carta dovrà essere lo stesso del conto di gioco. È la regola che gli operatori online con licenza in Spagna sono chiamati ad applicare con l’entrata in vigore, il 28 ottobre, del Real Decreto 813/2026, il provvedimento con cui Madrid ha rivisto il regolamento attuativo della legge 10/2010 sulla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Il testo, approvato il 7 ottobre e pubblicato l’8 nel Boletín Oficial del Estado, era già noto nei contenuti: a cambiare ora è la sua efficacia, scattata allo scadere dei venti giorni previsti.

La modifica all’articolo 21 del regolamento inserisce tra gli obblighi di identificazione della clientela la verifica della corrispondenza tra il titolare del conto e quello dello strumento usato per depositi e prelievi, che si tratti di carte, conti bancari o portafogli elettronici. Una misura dal peso concreto, se si considera che secondo la Direzione generale per la regolazione del gioco (Dgoj) le carte avrebbero veicolato nel 2025 oltre il 71 per cento dei circa 5,5 miliardi di euro depositati sul mercato regolato.

Non tutto, però, diventa esigibile subito. Operatori e giocatori già registrati hanno sei mesi, fino al 28 aprile 2027, per adeguarsi. Nel frattempo si potrà continuare a depositare e a giocare, ma i prelievi resteranno bloccati fino alla verifica del mezzo di pagamento. Alla scadenza i conti non regolarizzati verranno chiusi, con comunicazione alla Dgoj e restituzione dei saldi, vincite trattenute comprese, nel rispetto della normativa antiriciclaggio.

Il decreto interviene anche sull’identificazione a distanza, che dovrà rispettare i requisiti minimi fissati dalle autorizzazioni generali del Sepblac, l’unità di intelligence finanziaria spagnola. Viene riconosciuto il Dni digitale accanto a quello fisico, anche se l’uso degli strumenti di identificazione elettronica sarà applicabile solo da aprile 2028. Sul fronte dei controlli, i soggetti obbligati dovranno dotarsi di procedure scritte per l’applicazione delle sanzioni finanziarie internazionali e documentare la propria analisi del rischio.