SiGMA World 2026, D’Angelo (Sapar): ‘Finanziaria colpisce piccole e medie imprese del territorio’

Nel suo intervento a SiGMA World 2026 Sergio D’Angelo presidente di Sapar evidenzia le ripercussioni della finanziaria su piccole e medie imprese.

“Sigma è una opportunità per gli operatori ma anche per la città di Roma che viene trasformata in un Hub internazionale del gioco dove tutti gli operatori si possono incontrare. Per quanto riguarda la legge di bilancio abbiamo un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. La tassazione che aumenta dell’un percento colpisce infatti gli apparecchi di intrattenimento e spalmarla su tutti gli altri giochi sarebbe stato senza dubbio più lungimirante.”È quanto evidenzia Sergio D’Angelo, presidente di Sapar, nel corso del Panel “Il mercato italiano del gioco pubblico: stato attuale e prospettive future”, in agenda oggi mercoledì 3 novembre all’evento SiGMA World 2026 che si svolgerò fino al 5 novembre presso Fiera di Roma.

D’Angelo puntualizza che “quando si parla di apparecchi da intrattenimento l’attività preponderante non è la vincita ma proprio l’intrattenimento. Chi gioca infatti non lo fa per vincere ma per intrattenersi e questo dovrebbe portare a una tassazione uguale agli altri giochi”. Tornando alla fiera invece “oggi assistiamo a una fiera internazionale sul terreno italiano ma se in tutti gli stati europei ci fossero solo due operatori oggi la situazione sarebbe ben diversa”.

Per quanto riguarda le piccole e medi imprese D’Angelo sottolinea che “questa finanziaria colpisce le piccole e medie imprese del territorio e l’aumento di tassazione di quell’un percento sembra poco ma in realtà corrisponde al 10 percento del cassetto. Se questa cifra viene tolta dai ricavi dell’azienda bisogna rivedere qualcosa all’interno dell’organizzazione aziendale. L’un percento pesa tantissimo anche sulle Vlt e spalmare quei 700 o 900 milioni su tutte le tre tipologie di giochi oggi avrebbe portato a colpire meno le piccole aziende.”