Per l’associazione “il futuro del settore ha bisogno di regole fondate su dati attendibili e rispettose delle specificità delle attività coinvolte”.
Continua il dibattito sulla Manovra 2027, le cui audizioni partiranno lunedì 9 novembre e le proposte di modifica dovranno essere depositate entro le 18 di martedì 17 novembre.
Iidea, l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi in Italia, chiede a gran voce lo stralcio dell’articolo 25, che introduce un nuovo sistema di autorizzazioni, controlli e imposizione fiscale per le sale Lan, basato su stime di gettito profondamente distanti dalla realtà del mercato.
Per Iidea la disciplina rischia di “assimilare i videogiochi al gioco pubblico regolamentato, introducendo un regime sproporzionato e non coerente con la loro natura; compromettere la sostenibilità delle piccole imprese e associazioni che gestiscono le sale Lan, imponendo oneri economici e amministrativi sproporzionati; avere ricadute sull’intera filiera videoludica, coinvolgendo editori, sviluppatori, piattaforme e organizzatori di tornei e anche la comunità dei videogiocatori; sollevare rilevanti questioni di compatibilità con il quadro normativo europeo.
Per queste ragioni, Iidea chiede lo stralcio integrale dell’articolo 25 e “l’apertura di un confronto strutturato con le rappresentanze dell’industria”. Per l’associazione “il futuro del settore ha bisogno di regole fondate su dati attendibili, proporzionate agli obiettivi perseguiti e rispettose delle specificità delle attività coinvolte”.







