Infotainment e comparazione quote nel mirino: Agcom apre la consultazione

L’Autorità apre il confronto con il settore su infotainment sportivo e servizi di comparazione delle quote, finora fuori dal perimetro della pubblicità vietata.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha deliberato l’avvio di una consultazione pubblica rivolta agli operatori del gioco e del betting. L’iniziativa – già anticipata su queste pagine nelle scorse settimane – nasce con l’obiettivo di definire linee guida più stringenti per i siti di infotainment e di regolamentare la presenza e la diffusione dei contenuti legati alle scommesse.

Il documento di consultazione sarà pubblicato a giorni. Dalla data di pubblicazione decorreranno 30 giorni entro i quali gli operatori potranno presentare osservazioni e proposte. Al termine della procedura l’Autorità approverà ed emanerà le disposizioni definitive, destinate a sostituire o integrare la delibera del 18 aprile 2019.

La proposta di modifica delle linee guida è stata inserita all’ordine del giorno del Consiglio Agcom riunitosi il giorno precedente alla diffusione della notizia.

La normativa vigente non classifica i servizi di comparazione delle quote e le offerte commerciali come forme di pubblicità vietata. Nel perimetro consentito rientrano le rubriche informative sulle quote all’interno di programmi televisivi o web a tema sportivo, i siti e gli editori di informazione sportiva focalizzati sull’analisi delle scommesse e i servizi di confronto delle offerte, a condizione che non contengano un invito diretto alla giocata.

L’intervento dell’Agcom fa seguito alle posizioni anticipate lo scorso agosto con le linee guida sul gioco responsabile, quando l’Autorità aveva richiamato l’esigenza di correttivi per limitare la sollecitazione al gioco durante la copertura dei grandi eventi sportivi.

Il passaggio successivo è la pubblicazione del documento di consultazione, da cui decorreranno i trenta giorni a disposizione degli operatori per far pervenire le proprie osservazioni.

Foto: archivio Gn Media