L’ombra del mercato nero sulla Premier League: scommesse clandestine verso quota 1 miliardo

Secondo alcuni studi il mercato nero delle scommesse sulla Premier league raggiungerà quota un miliardo anche a cause dell’aumento della tassazioni in Uk.

Mentre negli stadi inglesi inizia la nuova stagione di Premier League, lontano dai riflettori continua a scorrere un fiume di denaro che finisce dritto nelle mani del mercato nero. I numeri diffusi dal Betting and Gaming Council raccontano una realtà complessa: durante questo campionato, i siti di scommesse non autorizzati incasseranno circa 800 milioni di sterline.

L’effetto di questa fuga si è notato fin dalle prime battute. Nel solo primo fine settimana di gare, più di 20 milioni di sterline sono sfuggiti ai canali ufficiali per alimentare piattaforme clandestine. E le prospettive non promettono nulla di buono: le stime indicano che il volume d’affari illegale supererà la soglia del miliardo di sterline nella prossima stagione.

A spingere gli scommettitori verso i circuiti informali sarebbe soprattutto la pressione fiscale. L’aumento della General Betting Duty, previsto per il prossimo aprile, rischia infatti di penalizzare pesantemente le società con licenza, finendo per avvantaggiare chi opera senza pagare le tasse.

A questo scenario si aggiunge un cambio di regole nell’immagine del calcio britannico. Da quest’anno i marchi di scommesse legali non compaiono più come sponsor principale sulla parte anteriore delle maglie da gioco. Contemporaneamente, il governo sta definendo norme ancora più severe per vietare qualsiasi accordo commerciale tra i club e gli operatori privi di licenza nel Regno Unito. Il risultato, però, è spiazzante: le limitazioni imposte alle società autorizzate non hanno ridotto il volume delle giocate, ma ne hanno semplicemente spostato una fetta consistente su portali privi di garanzie per gli utenti.

I dati di Warc mostrano come la rete illegale sia ormai in grado di assorbire quasi metà degli investimenti pubblicitari globali del settore nel paese, muovendosi senza vincoli sui canali digitali meno controllati.

Le analisi di H2 Gambling Capital prospettano un quadro ancora più critico per i prossimi anni: senza interventi correttivi, la spesa complessiva sul mercato nero potrebbe passare dagli attuali 17 miliardi a 33 miliardi di sterline entro il 2028.

“Le piattaforme illecite non versano imposte, non erogano contributi alle discipline sportive e sfuggono a qualunque forma di controllo istituzionale. Ogni risorsa intercettata da questi canali rappresenta un valore sottratto all’erario e al sistema dello sport in Gran Bretagna”, sottolinea Grainne Hurst, Chief Executive del Betting and Gaming Council.

Credit foto :bettingandgamingcouncil.com