Roma-Fenerbahce, maglia senza sponsor scommesse: la normativa turca cambia la divisa giallorossa

Contro il Fenerbahce i giallorossi scenderebbero in campo con una maglia priva del main sponsor, sostituito da un marchio benefico.

La trasferta di Istanbul, che segnerà l’esordio della Roma nella nuova fase a campionato di Champions League, porta con sé una questione che va oltre il campo e riguarda la divisa da gioco. Ad affrontare il Fenerbahce allo stadio Sukru Saracoglu, i giallorossi potrebbero infatti presentarsi privi del proprio main sponsor abituale, Eurobet.Live, un’eventualità legata non a una scelta commerciale del club ma a un vincolo normativo del Paese ospitante.

La legislazione turca, come riportato da Romanews.eu, vieterebbe l’esposizione sulle maglie di sponsor riconducibili ad alcune categorie merceologiche, tra cui rientrerebbero i marchi legati alle scommesse sportive. Una restrizione che imporrebbe alla Roma di rivedere l’assetto grafico della maglia rispetto alla versione utilizzata abitualmente in Serie A, obbligando la società a individuare una soluzione alternativa in tempo per il debutto europeo.

Secondo la stessa fonte, la scelta del club sarebbe ricaduta su una soluzione che va oltre il semplice adempimento normativo: la Roma scenderebbe in campo con la prima maglia priva del marchio principale, sostituito da uno sponsor a carattere benefico, trasformando così un vincolo regolamentare in un’iniziativa dal valore simbolico. Si tratterebbe di una scelta non inedita nel calcio internazionale, dove le divergenze tra le normative pubblicitarie dei diversi Paesi impongono periodicamente ai club che competono in competizioni europee accorgimenti simili, specie quando il main sponsor opera nel settore delle scommesse.

Una situazione analoga, ma già concretamente verificatasi, ha riguardato l’Inter proprio in questi giorni.  Come ricostruito da Calcio e Finanza, nella sfida di Champions League contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu, i nerazzurri sono scesi in campo con la maglia priva del logo di Betsson.Sport, il main sponsor del club dalla stagione 2024/25. La modifica è legata al rispetto della normativa vigente in Spagna, che vieta le sponsorizzazioni da parte di società di scommesse ed è pienamente operativa sulle maglie delle squadre dalla stagione 2021/22. Il riferimento normativo è il Real Decreto 958/2020, in vigore dal 5 novembre 2020, che disciplina le comunicazioni commerciali del gioco e delle scommesse. A differenza di quanto accaduto lo scorso anno nella trasferta di Madrid contro l’Atletico, quando Betsson scelse di pagare la sanzione prevista per continuare a comparire sulla maglia, questa volta il club avrebbe deciso di rispettare la norma senza eccezioni. Le regole Uefa impongono infatti ai club di rispettare la legislazione vigente nel Paese in cui si disputa la partita, e casi simili hanno già riguardato altri club europei, come il Copenaghen, che nelle trasferte contro Villarreal e Barcellona ha sostituito il logo di Unibet con un messaggio a favore della Croce Rossa.

Il parallelo tra questi casi mostra come le divergenze normative tra i diversi Paesi europei sul tema della pubblicità del gioco stiano diventando un fattore sempre più rilevante nella gestione delle sponsorizzazioni calcistiche internazionali, imponendo ai club soluzioni estemporanee ogni volta che il calendario li porta a disputare partite ufficiali in giurisdizioni con regole più restrittive rispetto a quelle del proprio Paese d’origine. Per la Roma, l’appuntamento di Istanbul rappresenterà comunque il primo vero banco di prova della nuova Champions League, a prescindere da quale sarà la maglia scelta per l’occasione.