Il ministro annuncia l’approvazione in giornata. Sul gioco pubblico allo studio Preu più alto e proroghe più care.
La legge di bilancio per il 2027 arriva oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri e, salvo sorprese, ne uscirà approvata. “Sicuramente in giornata verrà approvata”, assicura il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha però indicato con chiarezza il perimetro entro cui si sta chiudendo la partita: “Non ci sono le risorse per accontentare tutte le richieste legittime di tutti i partiti”.
Intervenuto a Sky Tg24, Ciriani spiega che sul testo prosegue un lavoro di limatura fino all’ultimo minuto. Richiamando le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha osservato che è giusto ascoltare tutti, “ma alla fine poi bisogna prendere le decisioni”. La sintesi tra le richieste delle forze di maggioranza dovrebbe arrivare nel pomeriggio: “Troveremo una quadratura del cerchio, come sempre abbiamo fatto, dimostrando di essere una coalizione coesa anche in questi passaggi molto delicati”.
Sull’impostazione generale della manovra il ministro ha rivendicato la linea seguita dall’esecutivo negli ultimi anni. Sarà, afferma, “una finanziaria di serietà e di responsabilità, come quelle degli ultimi quattro anni”, aggiungendo che il governo ha costruito “un patrimonio di serietà” che non può essere disperso. Ciriani ha anticipato anche l’arrivo di misure dedicate ai giovani, senza però precisarne contenuti e dotazione.
Il ministro non è entrato nel merito delle misure sul gioco pubblico, che resta comunque uno dei capitoli su cui il governo conta per reperire coperture. Governo e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli starebbero chiudendo un pacchetto destinato a superare i 718 milioni di euro indicati nel Documento programmatico di bilancio, con l’obiettivo di avvicinare il contributo del settore al miliardo di euro. Sul tavolo ci sarebbero tre combinazioni diverse, costruite attorno a due leve principali: un aumento di un punto percentuale del Preu su slot e Vlt e proroghe triennali delle concessioni in scadenza per apparecchi, bingo e scommesse, a condizioni economiche molto più onerose rispetto al passato.
Ancora da sciogliere il nodo del Gratta e Vinci, la cui concessione scade a settembre 2028: l’alternativa è tra l’avvio della gara e una proroga, con un pagamento da parte del concessionario commisurato alla base d’asta della futura procedura. Per l’online si parla di ritocchi di portata limitata, da conciliare con il principio di invarianza fiscale richiamato nel quadro delle nuove concessioni. Si tratta in ogni caso di ipotesi: il quadro definitivo per il settore emergerà solo con il testo che uscirà da Palazzo Chigi.







